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lunedì 18 ottobre 2010

COORDINAMENTO NAZIONALE RSU TELECOM ITALIA DEL 15 OTTOBRE 2010: I “PALETTI” DEL SINDACATO

Le Segreterie Nazionali e il Coordinamento Nazionale delle RSU, dopo una verifica effettuata ai massimi livelli, hanno appreso che le diverse voci e carte circolate (solidarietà al 20% e al 10% per alcuni settori, ecc.), forse messe in giro da qualche “linea operativa”, sono la proposta con cui l’azienda si presenterà nei prossimi giorni al tavolo di confronto in applicazione dell’accordo del 4 Agosto 2010.

Al riguardo Segreterie Nazionali e Coordinamento comunicano da subito la propria indisponibilità a sottoscrivere tali proposte, in quanto vi sono per il Sindacato ancora ulteriori margini per “spalmare” la solidarietà in maniera più equilibrata, riducendo ulteriormente le percentuali più alte su indicate.

Soprattutto le Segreterie Nazionali e il Coordinamento Nazionale delle RSU ritengono che l’applicazione dell’accordo del 4 Agosto debba:

- partire da un chiaro percorso in relazione alle reinternalizzazioni di attività di it, customer e rete, comunicando tempi e modalità di tali processi, con sessioni di verifiche periodiche che diano la massima visibilità sulle scelte organizzative e industriali dell’azienda connesse alle stesse reinternalizzazioni;

- caratterizzarsi per un’offerta formativa di corsi di riconversione e aggiornamento ampia, realmente efficace e che si intende discutere nei dettagli. La qualità della formazione, la visibilità sui corsi, tempi di esecuzione, ecc. sono infatti elementi fondamentali per evitare che i contratti di solidarietà siano esclusivamente finalizzati al risparmio nei due anni e non ad eliminare gli esuberi. Importante saranno la trasparenza e le modalità di individuazione del personale da inviare ai corsi, a partire dal livello delle professionalità possedute;

- organizzare le giornate di solidarietà al fine di farle coincidere il più possibile con le giornate di formazione. Come sindacato chiederemo che tali giornate siano pagate al 100% con in più il riconoscimento del ticket restaurant;

- dare segnali chiari in termini quantitativi di ricollocazioni e con la costituzione di uno specifico tavolo sulle riconversioni dei lavoratori delle Directory Assistance. L’azienda deve “mappare” tutte le professionalità presenti nelle DA al fine di individuare tutti i bacini potenziali per l’intera riconversione degli esuberi;

- dare da subito segnali chiari sulla riconversione nelle aree maggiormente impattate dai contratti di solidarietà;

- riconoscere un ruolo a commissioni nazionali per monitorare i processi e soprattutto servono tavoli sindacali territoriali di confronto e verifica reale sull’andamento gestionale delle riconversioni verso la rete, possibili triangolazioni, ecc. L’azienda deve dare dignità e potere reale ai propri HR territoriali, riconoscendo dignità alle relazioni industriali a livello locale;

- riconoscere una medesima filosofia tanto per Telecom Italia che per SSC (su questo si rinvia alla riunione delle RSU di SSC, titolari finali della trattativa). Da subito si dichiara la nostra indisponibilità come Segreterie Nazionali sulla proposta di solidarietà al 35% e in generale sul fatto che – visto quanto previsto dall’accordo del 4 agosto – la somma delle diverse riduzioni faccia alla fine “per forza” 450. Si rinvia agli specifici comunicati per quanto riguarda inoltre PDR, Premio Annuo, contrattazione aziendale, sistema di relazioni industriali.


Le Segreterie Nazionali e il Coordinamento Nazionale infine ribadiscono che altri importanti temi rimangono da affrontare con l’azienda: a partire dal cambiamento della turnistica del 119, dalla verifica dell’accordo sulle professionalità (il famoso “70/30”), dall’applicazione di quanto previsto dal CCNL in relazione al livello 5° S, dalla corretta applicazione delle normative del contratto collettivo aziendale (reperibilità da remoto, certificazione medica, permessi studio, ecc.).


Su questa piattaforma le Segreterie Nazionali affronteranno il confronto con l’azienda sull’applicazione dell’accordo quadro del 4 Agosto, con l’intento di giungere ad una gestione condivisa e non unilaterale dello stesso.



Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL

mercoledì 29 settembre 2010

SSC - COMUNICATO DELL’ATTIVO NAZIONALE RSU E DELLE SEGRETERIE DI SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL

Il 24 Settembre 2010 si è tenuto a Roma l’attivo nazionale delle RSU di SSC, congiuntamente con le Segreterie territoriali e nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL.
Nel riconfermare il giudizio negativo, già espresso in occasione della cessione del ramo d’azienda, sull’intero processo di esternalizzazione di IT Operation, l’attivo ha espresso un giudizio complessivamente positivo sull’accordo raggiunto in sede di Ministero dello Sviluppo Economico il 4 agosto scorso. Ferma restando l’esigenza di affrontare nel merito la fase riguardante l’applicazione dei processi di mobilità volontaria e dei contratti di solidarietà, questi non potranno essere realizzati nell’ottica di una mera riduzione del costo del lavoro, ma dovranno assolutamente essere legati ad un progetto industriale che traguardi la crescita professionale dei lavoratori di SSC.
A tal proposito andranno valutati attentamente i progetti di reinternalizzazione di attività per finalizzare la formazione al recupero di lavoro attualmente dato in appalto e per consentire nel prossimo futuro ai lavoratori interni l’acquisizione e/o il consolidamento di quelle professionalità necessarie a migliorare un livello già alto di competenze.
Un confronto permanente tra le parti dovrà accompagnare l’intero processo.

L’attivo ritiene però la discussione delle questioni riguardanti il secondo livello aziendale precondizione per affrontare la fase applicativa dell’accordo del 4 agosto; occorre immediatamente aprire un confronto con l’azienda sui temi relativi, tra gli altri, alla mancata erogazione del premio annuo per i colleghi ex IT Operation ed alla rapida definizione di un PdR pluriennale. La soluzione di queste questioni non può essere rimandata oltre ed a questo proposito l’attivo ha dato mandato alle Segreterie Nazionali di inviare formale richiesta di incontro alla controparte.
Le Segreterie Nazionali ritengono doveroso informare al massimo i lavoratori di SSC sull’accordo raggiunto e sul percorso che il sindacato ha deciso di intraprendere per sanare le questioni relative al secondo livello di contrattazione; si invitano pertanto le strutture territoriali competenti e le RSU aziendali ad effettuare al più presto le assemblee dei lavoratori in tutte le sedi di SSC per illustrare dettagliatamente e discutere tali temi con le lavoratrici ed ai lavoratori interessati.


Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL

lunedì 27 settembre 2010

ACCORDO 4 AGOSTO 2010 ORDINE DEL GIORNO DELLE RSU SLC-FISTEL-UILCOM DI TELECOM ITALIA LOMBARDIA

In data 22 Settembre si sono riunite le RSU della Lombardia per la valutazione dell’accordo stipulato in data 4 Agosto 2010 presso il Ministero dello Sviluppo Economico tra Telecom Italia Spa e le OO.SS. Slc-Cgil Fistel-Cisl Uilcom-Uil e le RSU.
Il giudizio complessivo che ne scaturisce è positivo.
La tenuta unitaria, fortemente sostenuta dai lavoratori con la mobilitazione, ha portato al ritiro da parte di Telecom delle procedure di licenziamento aperte unilateralmente nel mese di luglio. L’accordo sancisce la fine di una fase di grande conflitto e di azzerate relazioni industriali tra OO.SS. e Telecom e stabilisce il quadro complessivo in cui ci si muoverà fino al termine del 2012.
L’accordo indica con chiarezza che non ci saranno ulteriori interventi a livello occupazionale nel corso del triennio, non si procederà ad ulteriori esternalizzazioni o societarizzazioni e vengono inoltre escluse le temute mobilità territoriali collettive.
Pur riconoscendone il valore positivo le RSU della Lombardia ritengono che tale accordo vada considerato come un importante punto di partenza per un percorso che dovrà svolgersi nei prossimi mesi e che non sarà certamente di facile gestione. Nello specifico la sfida principale che ci aspetta è senz’altro la gestione dei Contratti di Solidarietà e del collegato massiccio programma di formazione che dovrà traguardare, in tempi e modi certi, alla riconversione professionale di quei lavoratori oggi occupati nei reparti che Telecom considera con presenza di personale in esubero.
Fondamentale sarà in tal senso l’incontro previsto a breve dall’accordo, in cui l’azienda presenterà le attività che, come richiesto dalle OO.SS. da molto tempo, saranno reinternalizzate, nella rete, nei customer e nell’informatica.
Altro nodo importante è la verifica della corretta applicazione dell’accordo in merito alla mobilità volontaria, viste le complicazioni incorse a causa del decreto 78/2010, nonché del mancato accordo con Telecom in merito ai circa 900 cosiddetti “resistenti storici”, ovvero quei lavoratori che, pur avendone i requisiti, legittimamente decidono di non andare in pensione.
Le RSU della Lombardia, come peraltro già emerso praticamente da tutti i territori nel corso del coordinamento nazionale del 9 Settembre, ritengono che la gestione di tali difficilissime sfide non possa vedere la presenza della sola regia nazionale. A fianco del fondamentale tavolo nazionale, che dovrà stabilire modi e tempi da applicarsi equamente su tutti i territori, si ritiene che una parte importante delle ricadute di tale accordo debba essere fattivamente gestita con tavoli territoriali. Tavoli che non potranno essere “un secondo livello” di quanto già valutato a livello nazionale, ma dovranno avere attribuzioni proprie e complementari con il quadro complessivo gestito centralmente attraverso l’istituzione di apposite commissioni per i singoli aspetti, sia a livello nazionale che territoriale.
A partire da lunedì 27 si terranno le assemblee unitarie che interesseranno tutti i lavoratori della Lombardia. Nell’occasione si procederà a dettagliare tutti i risvolti dell’accordo ed ad esprimere le valutazioni che portano a considerare positivo tale accordo, ma anche a trasmettere ai lavoratori la percezione che abbiamo imboccato la strada giusta ma coscienti che il percorso è ancora lungo e pieno di difficoltà.
Le OO.SS., le RSU e soprattutto i lavoratori hanno la consapevolezza di dover vigilare ed il dovere di adoperarsi perché questo accordo quadro si concretizzi fattivamente in una nuova fase per Telecom, che metta al centro dell’attenzione lo sviluppo della stessa, abbandonando definitivamente la politica aziendale degli ultimi anni drammaticamente appiattita sulla logica del mero taglio dei costi.
In tal senso le RSU della Lombardia supporteranno le OO.SS. a livello nazionale a seguire con la massima attenzione ed a ritagliarsi un ruolo attivo nel dibattito che si sta sviluppando sui temi della gestione della rete in rame e della creazione della rete di nuova generazione, consci che dall’esito di tali importanti questioni dipenderà il futuro del settore, delle aziende e soprattutto dei lavoratori di Telecom.

RSU SLC-FISTEL-UILCOM
TELECOM ITALIA
LOMBARDIA
Milano, 22 settembre 2010