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mercoledì 17 ottobre 2012

COMUNICATO UNITARIO SCIOPERO 19 OTTOBRE



Si susseguono in queste ore le segnalazioni di riunioni estemporanee organizzate in diverse aziende di Telecomunicazioni sullo sciopero del 19 ottobre e sullo stato della trattativa per il rinnovo del CCNL.
Dopo le fantasiose ricostruzioni alle quali hanno dovuto assistere, loro malgrado, i lavoratori di alcune sedi di Comdata (la migliore che ci è stata segnalata recita più o meno così: “il CCNL scaduto da sei mesi è tacitamente rinnovato, quindi non si capisce il motivo di tanta agitazione”) , ieri si sono aggiunti anche alcuni volenterosi responsabili di H3G che, in un impeto di proattività, hanno riunito i lavoratori dei call center per dare l’interpretazione autentica delle materie oggetto della trattativa e confutare quindi la versione sindacale dei motivi della rottura.
Francamente dispiace che tanta solerzia venga usata da queste aziende al solo scopo di dissuadere i lavoratori dal partecipare alla mobilitazione del 19 ottobre. Infatti riteniamo che se la metà del tempo e dello sforzo fosse stato profuso per aiutare ASSTEL a comprendere meglio le ragioni che sono alla base delle richieste sindacali, soprattutto riguardo alle clausole sociali, forse oggi avremmo già il nuovo CCNL delle Telecomunicazioni.
Evidentemente l’orientamento diffuso fra le maggiori aziende del settore è altro!
Invitiamo caldamente tutti i responsabili aziendali a soprassedere da questi incontri che, fra l’altro, assomigliano troppo ad atteggiamenti intimidatori.
Alle lavoratrici ed ai lavoratori di tutte le aziende di Telecomunicazioni diciamo, invece, che questi episodi, sebbene sgradevoli, rappresentano un chiaro segnale di nervosismo che ci indica come, contrariamente a quanto si sostiene in questi incontri, mai come in questa occasione, la vertenza per il rinnovo del Contratto Nazionale venga percepita, in tutte le realtà aziendali, come giusta, condivisibile e strategica per il futuro dell’intero comparto.
Ci preme infine evidenziare che le Segreterie Nazionali nel corso dell’audizione presso la Commissione di Garanzia dell’attuazione della legge sullo Sciopero (giorno 11 c.m.) hanno accolto con grande soddisfazione le parole espresse dal Presidente della stessa che ha rilevato come una posizione così intransigente sulle “clausole sociali” da parte datoriale mal si adatti , considerata la natura delle richieste sindacali , con l’attuale momento economico e sociale che vive il nostro Paese.
Riteniamo che la posizione espressa al tavolo dalla Commissione è un punto importante a nostro favore, anche perché testimonia ancora una volta, qualora ce ne fosse ancora bisogno, la giustezza delle nostre richieste.
Roma, 17 ottobre 2012
Le Segreterie Nazionali
SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL

lunedì 15 ottobre 2012

SCIOPERO 19 OTTOBRE


Nel menù in alto, oppure a questo link il nuovo trovate il nuovo numero di Scomunicazioni (36) con aggiornamenti e commenti delle RSU CGIL sulla difficile situazione del CCNL e sulla situazione aziendale.

Come sapete, venerdì 19 si sciopera. 
In questo momento, non scioperare significa essere dalla parte delle aziende, che non vogliono un contratto nazionale e non vogliono garantire dignità al lavoro. 
Scioperare significa essere dalla parte della dignità del lavoro, dei diritti e del salario. Quindi, fate la vostra scelta.

Il 18 sera partiremo in pulmann, viaggeremo tutta la notte per andare a Roma a manifestare la mattina del 19, per il contratto, per i diritti, per una speranza di vita migliore.

Chi vuole venire con noi, in pulmann, si parte giovedì sera, da Gioia e da Lampugnano,  scriva a sergioantonio.paoli@telecomitalia.it e dia il suo nome entro martedì sera. Grazie


mercoledì 10 ottobre 2012

Che succede con il contratto TLC


Tutto ha inizio con la vicenda FIAT e la decisione del Lingotto di uscire dal Contratto Nazionale dei Metalmeccanici. Non bastasse l’azienda guidata da Marchionne decide di disdettare tutti gli accordi siglati con il Sindacato per applicare unilateralmente un contratto costruito su misura sulle proprie necessità.  Di li un referendum ricatto che spaccherà in due, tra favorevoli e contrari, i lavoratori e conseguentemente le organizzazioni sindacali che li rappresentano. La FIAT ha spesso anticipato le linee guida delle relazioni industriali in Italia e non vorremmo che fosse così anche questa volta. Ma veniamo a noi. A seguito di uno sciopero andato decisamente bene ASSTEL (la Confindustria delle Tlc) dopo mesi di stallo convoca le delegazioni sindacali per riaprire le trattative sul rinnovo del Contratto Nazionale. Cauto ottimismo! Ci si dice ‘Se i padroni ci convocano dovranno pur presentare degli avanzamenti rispetto alle nostre proposte, no?’. Risultato: tre giorni di trattative per ritrovarsi punto a capo, anzi anche un po’ più indietro. Le rivendicazioni dei lavoratori si riassumono in tre capisaldi: clausole sociali, alcuni avanzamenti sulla parte normativa (orari, inquadramento ecc) ed ovviamente un po’ di soldi. La trattativa si era arenata alcuni mesi fa sul delicato tema delle ‘clausole sociali’, ovvero la possibilità di inserire nel contratto qualche regola che possa disciplinare esternalizzazioni, crisi aziendali ecc garantendo i lavoratori interessati al di la di quel poco già previsto dalle leggi. È su questo tema ci si aspettava un sostanziale passo avanti da parte di ASSTEL per sbloccare definitivamente la trattativa e provare a chiudere un’ipotesi di accordo da portare alla valutazione dei lavoratori nelle assemblee. Invece ASSTEL nel corso di tre giorni di trattativa kafkiana sostanzialmente non ha fatto nessuna proposta concreta sul tema rigettando invece tutte quelle di parte sindacale. Le aziende pensavano di cavarsela con un osservatorio che nulla facesse ma che, appunto, osservasse per i prossimi anni le dinamiche del mercato delle Tlc, per valutare solo in futuro eventuali interventi concreti. Incredibile, ma vero! Non è difficile comprendere quanto sia rilevante questo tema, se non altro per noi lavoratori di Telecom che da anni viviamo il dramma delle esternalizzazioni e che a breve potremmo subire un’ulteriore pesante riorganizzazione. Almeno a leggere quanto scrivono da mesi i giornali (che nessuno peraltro smentisce). Non bastasse tutto ciò la parte datoriale ha rimesso sul tavolo tutte quelle proposte, diremmo quelle provocazioni, sul tema della normativa che nei mesi precedenti, in buona parte, sembravano smarcate. A titolo esemplificativo: peggioramento delle normative sulla malattia (con la possibilità tra l’altro di arrivare in alcuni casi al mancato pagamento dei primi tre giorni di malattia); codici disciplinari severissimi che permetterebbero il licenziamento anche per lievi mancanze; peggioramento radicale delle regole che disciplinano il part-time trasformandolo in una sorta di lavoro a chiamata; sostanziale mano libera in merito al tema dei controlli a distanza; possibilità di imporre unilateralmente l’utilizzo di ROL e permessi in ragione delle esigenze aziendali; e per chiudere la possibilità di derogare a praticamente tutte le materie contrattuali eccetto il minimo salariale: praticamente la fine del contratto nazionale. Viene da chiedersi cosa avrebbero proposto qualora fossimo arrivati al punto finale, ovvero gli aumenti salariali. Cosa è successo? E soprattutto cosa aspettarsi? I giorni immediatamente precedenti alla convocazione alcune agenzie e alcuni giornali battevano la notizia che Confindustria stava valutando la possibilità di bloccare il rinnovo di tutti i Contratti Nazionali e che si sarebbero chiuse solo le trattative in dirittura d’arrivo. Qualcuno forse ha pensato che a spararla grossa, a prendere tempo, si sarebbe arrivati a questa ‘moratoria unilaterale’ con il conseguente congelamento del nostro CCNL? Non ci è dato di sapere. Quello che sappiamo è che la salvaguardia del CCNL è la precondizione per garantire un livello minimo di garanzie, di diritti e di salario per tutti i lavoratori del settore delle Tlc. Quello che sappiamo è che ci impegneremo fino in fondo perché non si arrivi a soluzioni alla Marchionne. I lavoratori della FIAT hanno visto svanire CCNL, diritti e tutele in cambio della promessa di un lavoro, lavoro che oggi non è nemmeno sicuro. Noi il 19 sciopereremo e saremo a Roma a manifestare con tutte quelle lavoratrici e quei lavoratori che chiedono di essere pagati il giusto, di avere condizioni di lavoro dignitose e garanzie per il proprio futuro (chiamiamole poi clausole sociali o in altro modo, poco ci importa). In una parola noi saremo a Roma per rivendicare un vero contratto Nazionale. 

martedì 11 settembre 2012

SCIOPERO NAZIONALE - lunedì 17 settembre - PRESIDIO a Milano

A seguito della rottura delle trattative per il rinnovo del CCNL Telecomunicazioni,
SLC CGIL – FISTel CISL – UILCOM UIL hanno proclamato uno

SCIOPERO NAZIONALE

di tutto il settore, per l'intero turno di lavoro del giorno
lunedì 17 settembre 2012

Sono in corso sul tutto il nostro territorio le assemblee sullo stato della trattativa e a sostegno della vertenza per combattere l'i ntransigenza di Asstel - Confindustria che  non ha voluto,  e  persiste  nel  non  volere  trattare  sui nodi 
fondamentali della nostra piattaforma che ricordiamo essere :
  • Garanzia occupazionale e territoriale sul cambio appalti;
  • Recupero integrale potere acquisto delle retribuzioni;
  • Inquadramento e professionalità.

 SLC CGIL – FISTel CISL – UILCOM UIL di Milano 
hanno organizzato per la giornata dello sciopero
 
UN PRESIDIO
 
che si terrà davanti alla sede di Assolombarda a Milano in via Pantano,
a partire dalle ore 10.00.


 SLC CGIL – FISTel CISL - UILCOM UIL Milano